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Pietro Pacciarini alla Prima Guerra d’Indipendenza.

 

   Nell’anno 1898, cinquantesimo anniversario della prima guerra d’indipendenza, “Umberto I, per grazia di Dio e volontà della nazione Re D’Italia, il Senato e la Camera dei deputati, il Parlamento del Regno d’Italia, approvavano lo stanziamento di un fondo per gli assegni ai veterani delle guerre per l’indipendenza nazionale del 1848 e 1849”.

   Al fine di ottenere il riconoscimento, Pietro Pacciarini invia, il 26 febbraio 1898, una prima lettera al “Regio Archivio storico di San Carpoforo Milano" (vedi documento 1).  Nella lettera è ben descritta la sua partecipazione alla Prima Guerra d’Indipendenza come “volontario nella quarta compagnia granatieri lombardo, comandata dal Capitano Boselli, combattente al forte di Pietole.” 

  Solo nel 1903, la “Commissione permanente per l’esecuzione delle leggi per veterani del 1848-1849”, darà la sua sentenza. La domanda di Pietro Pacciarini è respinta (vedi documento 2) con la motivazione “il Signor Pietro Pacciarini non prova alcun valido documento, prescritto dalla legge, di aver preso parte alle campagne di guerra… quindi non ha titoli sufficienti per essere ammesso ai benefici concessi dalla legge invocata…”.

   Pochi anni dopo questo infelice esito, nel 1909, Pietro Pacciarini moriva dimenticato da quell’ingrata patria che, da giovanissimo, aveva servito con grande entusiasmo. Ancora oggi Pietro Pacciarini è dimenticato da tutti. Eppure per una sorta di beffa del destino la tomba di Pietro è adiacente a quella dei “partigiani del 1943-45 e quest’ultimi ogni anno, giustamente, vengono ricordati con pubbliche cerimonie…

   Due sono le autorevoli fonti che confermano la partecipazione di Pietro alla I guerra del risorgimento:

     -La prima, è l’istituto per la Storia del Risorgimento Italiano di Roma, dove è conservata una scheda di Pietro Pacciarini (vedi documento 3) corredata da una fotografia molto simile a quella che troviamo sulla lapide veranese. Sulla foto sono ben visibili le due medaglie e la “Stella da Veterano Guerre Risorgimentali 1848-1870”. Ciò conferma inequivocabilmente la partecipazione di Pietro a quelle guerre.

Abbiamo chiesto all’Istituto se, al di là delle scarne notizie contenute nella scheda, vi fossero altri dati e o approfondimenti. La risposta è stata scoraggiante e del tutto evasiva, apparentemente non sembra esserci altro materiale. Per questo, abbiamo riportato copia integrale della scheda di Pietro Pacciarini, conservata a Roma.

     -La seconda fonte d’informazione riguardante Pietro Pacciarini, è il libro scritto nel 1902 da Ulderico Grottanelli, dal titolo: “IL LIBRO D’ORO DEL PATRIOTTISMO ITALIANO” [1]. In schede sintetiche, corredate da foto, sono descritte le vicende di numerosi volontari delle Guerre di Liberazione dal 1848 al 1870. Questo è un libro importate e autorevole in quanto ha tutti i timbri dell’ufficialità. Infatti, nella prefazione vi è la trascrizione integrale della lettera inviata a Grottanelli dall’allora Presidente del Consiglio dei Ministri, G. Zanardelli.

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Pietro volontario nel reggimento del Duca Visconti di Modrone.

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[1] Ulrico Grottanelli; il libro d’oro del patriottismo italiano, I volume, Roma. Tipografia Tiberina di Federico Setth, piazza Apollinare, 46, 1902, pagina 247-249

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