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L’ultimo rifugio di Pietro Pacciarini: Verano (oggi Verano Brianza).

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   Dagli archivi veranesi risulta che Pietro Pacciarini si trasferisce da Ronchetto a Verano, con tutta la famiglia, in totale 11 persone, il 29 luglio del 1895. I membri della famiglia erano: la moglie Bonvini Giovanna, nata a Lambrate, Milano, nel 1832 e morta in un ospedale milanese nel 1904; i due figli Michele e Giovanni Pompeo, le nuore e i nipoti. Pietro, in quel tempo, aveva la ragguardevole età di 73 anni. Come già detto, non sappiamo il perché di questa decisione, ma ci sembra ragionevole pensare che il trasferimento sia stato deciso dai figli, naturalmente con il consenso del padre, in quanto “pater familias”. È probabile che il trasferimento da Ronchetto a Verano sia stato causato dall’attività dei due figli, in particolare da Michele che era carabiniere, oppure da motivazioni economiche.

   Pietro Pacciarini trascorrerà gli ultimi anni della sua vita in Verano; muore il 7 dicembre 1909, munito di “sacramenti e benedizione papale [1]”, come recita l’atto di morte conservato nella parrocchia veranese; la stessa data di morte è registrata anche all’anagrafe comunale.

   Purtroppo Pietro non riuscì mai ad ottenere l’auspicato riconoscimento di “volontario del 48”, di cui andava fiero; non è un caso che la sua foto, con le medaglie del 1848, è riportata in bella vista sulla lapide che lo ricorda.

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Aggiornamenti inviatici dal signor Carlo Ballabio di Giussano il 22 luglio 2020.

 

[1] Vedi registro dei morti, in parrocchia, volume VIII, pagina 104.

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